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Bilancio di missione (2007-2012: uno sguardo d'insieme)   versione testuale





Lo status dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna "Bruno Ubertini" nel settembre 2007 era caratterizzato da una forte consapevolezza delle proprie risorse culturali e delle capacità di tutto il settore delle risorse umane.
Tale consapevolezza originava da una storica impronta di "pienezza di sapere" come prodromo alla sfida che quotidianamente veniva richiesta all'Istituto in ordine alla risoluzione di problemi connessi all'attività zootecnica.
Da sempre, quindi, il "sapere" perché situazioni sanitarie producevano danni di ogni ordine e tipo al patrimonio zootecnico, sia dei territori di competenza sia dell'intero territorio nazionale, è stata la spinta che ha prodotto la grande abilità del "saper fare" dell'Istituto che, quindi, è stato riconosciuto come guida indiscussa da parte del mondo scientifico nazionale ed internazionale.
In questo contesto, ha avuto grande influenza la capacità di generare risorse economiche (origine del patrimonio immobiliare dell'IZSLER) come frutto di altrettanto grande competenza nel produrre strumenti tecnico - biologici, come i vaccini per la salute animale ed in particolare quello contro il virus aftoso.
La decisione relativa all'abbandono della produzione del vaccino aftoso ha orientato l'attività istituzionale ad una prevalente pratica diagnostica.
Il motto "prevedere, provvedere e prevenire" tracciato dal dott. Pecorelli[1] in un documento conservato nell'archivio dell'Istituto sintetizza, con incredibile attualità, la missione stessa dell'Ente, al contempo strumento di previsione e di risoluzione dei problemi, ma soprattutto di prevenzione delle complesse problematiche connesse alla tutela della salute dei consumatori in genere e, più intimamente, all'allevamento ed alla trasformazione dei prodotti di origine animale e vegetale.
In concomitanza con l'inizio del mandato di questa Direzione si è inteso estendere verso nuovi fronti le attività proiettandole maggiormente negli ambiti di competenza nazionale ed internazionale, consolidando al contempo i servizi prodotti sui territori regionali, con l'indispensabile collaborazione del Ministero della Salute.
Per raggiungere questi obiettivi, la Direzione si è dunque mossa con l'intento di adeguare l'organizzazione preesistente dell'Istituto, di rigenerare gli strumenti patrimoniali ed informatici a disposizione, sostenendo con obiettivi mirati a maggiore internazionalizzazione, la ricerca già condotta a buoni livelli dai propri ricercatori.
Il lavoro è stato intenso e ricco di soddisfazioni, sempre condiviso con il Consiglio di Amministrazione, vera guida e tutela della Direzione
I risultati conseguiti sono lusinghieri e il bilancio di missione è un omaggio a tutti coloro che hanno contribuito a realizzarli; essi tuttavia non possono essere considerati come obiettivi raggiunti. L'istituto, infatti, è conscio dell'obbligo dell'aggiornamento continuo e della conseguente evoluzione scientifica e applicativa a favore del servizio sanitario pubblico.
In quest'ottica l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna "Bruno Ubertini" saprà continuare la propria azione nel segno distintivo dell'eccellenza.


[1] già Direttore Amministrativo dal 1952 al 1970