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Osservatori   versione testuale





 
L'Istituto, di concerto con le Regioni cui afferiscono i propri territori di competenza, ha attivato due osservatori epidemiologici: nel 1993 l'Osservatorio Epidemiologico Veterinario Regione Lombardia (O.E.V.R.L.) e nel 1996 il Centro Emiliano Romagnolo di Epidemiologia Veterinaria (C.E.R.E.V.), dislocandoli rispettivamente presso la sede di Brescia e la sezione diagnostica di Bologna.

La collocazione garantisce la migliore connessione con il territorio e la tempestività sia nella esecuzione delle indagini sia nella distribuzione delle informazioni epidemiologiche.

Le competenze degli osservatori sono eminentemente di consulenza tecnico-scientifica e informativa, al servizio degli organi di governo sanitario regionale e dei Centri di referenza nazionali.

In particolare, la funzione degli osservatori è interdisciplinare ed essi sono il punto di riferimento dei flussi informativi riguardanti la sanità animale e l'igiene degli alimenti che coinvolgono le attività delle Aziende Sanitarie Locali territoriali, delle Strutture centrali e territoriali dell'Istituto e dei servizi veterinari regionali.

La raccolta, l'organizzazione, la validazione e l'elaborazione statistica dei dati consente agli osservatori di produrre reports sulla dinamica dello stato di salute e di malattia della popolazione animale, che, a disposizione degli organi di governo sanitario, costituiscono un prezioso ausilio nell'ambito del processo decisionale relativo alla pianificazione e programmazione sanitaria.

In questi ultimi anni, gli osservatori dell'Istituto hanno affrontato diverse emergenze epidemiche: la Malattia Vescicolare del suino, l'Influenza Aviare, l'Encefalopatia Spongiforme Bovina, intervenendo direttamente nei focolai per condurre approfondite indagini epidemiologiche, volte a individuarne l'origine e la diffusione al fine del loro contenimento ed eradicazione delle malattie, e per trasmettere ai Centri di referenza ed al Ministero della Salute reports aggiornati sull'andamento delle epidemie e della sorveglianza attiva conseguente.

Un altro campo di intervento è l'implementazione delle anagrafi aziendali delle specie bovina, suina, avicola, ovi-caprina ed equina cui si è associata l'attività di georeferenziazione (rilevamento delle coordinate geografiche) degli allevamenti sul territorio regionale, indispensabile per poter gestire in modo appropriato i dati raccolti nelle attività di sorveglianza epidemiologica e far fronte tempestivamente alle emergenze epidemiche.

L'analisi dei fattori di rischio e la realizzazione di un prototipo di sistema informativo esperto per la gestione ed il governo delle emergenze epidemiche rappresentano attività che negli ultimi anni vanno consolidandosi anche attraverso la partecipazione a progetti di ricerca nazionali.

Intensa anche l'attività di formazione e informazione rivolta ai servizi veterinari pubblici tramite lezioni, conferenze, pubblicazioni periodiche (dal 1996 di una rivista epidemiologica bimestrale in Lombardia e di una newsletter in Emilia Romagna) e la realizzazione di un sito web specifico per ciascun osservatorio, aggiornato in tempo reale.