{"id":7,"date":"2009-03-09T16:00:00","date_gmt":"2009-03-09T15:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/crnclamidiosi.izsler-wp.glauco.it\/malattia\/"},"modified":"2009-03-09T16:00:00","modified_gmt":"2009-03-09T15:00:00","slug":"malattia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.izsler.it\/crnclamidiosi\/malattia\/","title":{"rendered":"Malattia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le clamidiosi animali sono un gruppo di malattie infettive sostenute dalle clamidie (gen. <em>Chlamydia<\/em>), batteri intracellulari largamente diffusi in natura su scala globale nei mammiferi e uccelli e pi\u00f9 di recente rinvenuti anche in alcuni rettili, anfibi e pesci. Alcune clamidie patogene per gli animali possono causare malattia nell&#8217;uomo, quindi sono comprese tra gli agenti di zoonosi.<br \/>\n La trasmissione delle clamidie tra gli animali e tra animale e uomo avviene per contatto diretto, per lo pi\u00f9 tramite l&#8217;inalazione di aerosol contaminati da secreti e escreti di soggetti infetti. Molti animali possono essere portatori asintomatici e disseminatori delle clamidie nell&#8217;ambiente. La trasmissione tramite artropodi vettori \u00e8 possibile ma ritenuta di importanza molto limitata. La trasmissione interumana \u00e8 possibile, ma \u00e8 da considerare un evento raro.<br \/>\n La malattia si manifesta con quadri clinici diversi a seconda delle specie animali e degli apparati e sistemi maggiormente interessati (apparati respiratorio, digerente, genitale, locomotorio, sistema nervoso). Nei volatili d&#8217;affezione, tra cui diverse specie di pappagalli, sono frequenti le forme setticemiche con decorso acuto\/iperacuto e alta mortalit\u00e0 o i quadri di malattia respiratoria a decorso subacuto con mortalit\u00e0 pi\u00f9 o meno grave in rapporto all&#8217;efficacia del trattamento farmacologico. Nei ruminanti hanno in genere maggior rilevanza le patologie riproduttive quali l&#8217;aborto e la natimortalit\u00e0, in particolare nelle pecore e capre, e le endometriti nel bovino. Similmente, nel suino le clamidiosi si manifestano con patologie riproduttive che comprendono l&#8217;aborto e l&#8217;infertilit\u00e0, ma anche con patologie oculari (congiuntivite) e dell&#8217;apparato digerente (enterite). Nel gatto si osserva una congiuntivite spesso ricorrente e una polmonite, che compare anche in associazione con infezioni virali.<br \/>\n La diagnosi delle clamidiosi si basa sul quadro clinico e su alcuni accertamenti di laboratorio specialistici che consistono nel rilievo delle clamidie con metodi biomolecolari e\/o rilievo di anticorpi specifici con esami sierologici. La terapia si basa sull&#8217;utilizzo di antibiotici della classe delle tetracicline (prima scelta) o dei macrolidi. Sono disponibili commercialmente vaccini per i mammiferi (pecora, capra, gatto) ma non per i volatili, n\u00e9 per l&#8217;uomo.<br \/>\n In Italia, tutti i casi descritti di clamidiosi zoonotica sono sempre stati riferiti al contagio da volatili d&#8217;affezione e quindi riportati sotto la denominazione di psittacosi-ornitosi, la cui etimologia fa riferimento alla trasmissione dell&#8217;infezione da pappagalli o da altri uccelli. La psittacosi-ornitosi \u00e8 classificata tra le malattie della &#8220;classe V&#8221; del D.M. 15 Dicembre 1990. Il riepilogo dei casi osservati nell&#8217;uomo deve essere comunicato annualmente dalle aziende sanitarie locali alla Regione e da questa al Ministero. I casi rilevati negli animali devono essere segnalati dai Servizi Veterinari ai Servizi di Igiene e vige la reciprocit\u00e0 d&#8217;informazione tra medici e veterinari.<\/p>\n<p>\n <font face=\"Arial\">\u00a0<\/font><\/p>\n<p><font face=\"Arial\">Per informazioni pi\u00f9 dettagliate, vedi <a href=\"\/pls\/izs_bs\/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=3006\">Approfondimento malattia<\/a>.<\/font><\/p>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le clamidiosi animali sono un gruppo di malattie infettive sostenute dalle clamidie (gen. 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