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Piano di monitoraggio della fauna selvatica   versione testuale






Il Piano di Monitoraggio sanitario della fauna selvatica è stato istituito dalla Regione Emilia-Romagna a partire dal 2006 con l'obiettivo di rispondere agli obblighi stabiliti dal Reg.CE 2075/2005 "Norme specifiche applicabili ai controlli ufficiali relativi alla presenza di trichine nelle carni" che impone alla Autorità Competente l'attuazione di un programma di sorveglianza della fauna selvatica basata sul rischio connesso alla coesistenza di fauna selvatica ed aziende candidate alla qualifica di allevamenti esenti da trichinella.
 
Obiettivo del piano, che è stato esteso ad altre malattie e specie selvatiche, è quello di raccogliere dati scientifici sulla presenza e sulla diffusione degli agenti patogeni nella fauna selvatica per potere effettuare una corretta valutazione del rischio sanitario per le popolazioni domestiche di animali da reddito. I concetti ed i principi di monitoraggio adottati dalla Regione sono stati riassunti in un manuale operativo.
 
Il Piano viene svolto in accordo tra i Servizi Veterinari delle Aziende USL, gli Uffici faunistici provinciali e la Polizia provinciale e coordinato dalla Regione Emilia Romagna che si avvale del supporto tecnico dell'IZSLER, del SEER, della consulenza di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e dell'Università degli Studi di Bologna. Sono analizzati animali  rinvenuti morti, abbattuti nel corso dell'attività venatoria o nell'ambito di piani provinciali di controllo.

Il SEER annualmente rendiconta l'attività svolta elaborando una Relazione che viene allegata al Piano per l'anno successivo. Sul sito Alimenti&Salute della Regione Emilia-Romagna è possibile accedere al piano in vigore e ai risultati dei piani svolti.

 

Consulta le brochure informative sulle principali patologie della fauna selvatica nate dalla collaborazione tra IZSLER e Federcaccia Brescia.

Riferimenti normativi europei

·         Reg. 2075/2005/CE Norme specifiche applicabili ai controlli ufficiali relativi alla presenza di trichine nelle carni
·         Reg. 852/2004/CE, Sezione IV: carni di selvaggina selvatica
 
Riferimenti normativi nazionali e regionali
·         DPR 607/96 Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 94/45 CEE relativa ai problemi sanitari e di polizia sanitaria in materia di uccisione di selvaggina e commercializzazione delle relative carni
·         Legge 11 Febbraio 1992, N. 157. Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.
·         DMS 7 dicembre 2000: Norme sanitarie per l'importazione di lepri destinate al ripopolamento e s.m.i
·         DGRER n.1526/2007 che recepisce le "Linee guida relative alla applicazione del Reg. n. 2075/2005/CE"
·         Determinazione n.000133/2008 "procedure e indicazioni operative per il riconoscimento delle aziende suine esenti di trichinella ai sensi della DGR 1526/2007"
·         Legge regionale 15 febbraio 1994, n. 8 disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio dell'attivita' venatoria e s.m.i.
·         DGRER 2966/2001 Direttive relative al recupero della fauna selvatica (CRAS)