
Il 24 marzo si è svolto il sesto e ultimo meeting del progetto ImdiTBap “Improving the diagnosis of tuberculosis in domestic ruminants through the use of new antigens and test platforms”, un momento chiave per fare il punto sui risultati raggiunti e delineare le prospettive future.
All’incontro hanno partecipato i membri del consorzio del progetto europeo ICRAD, con partner presenti in sede provenienti da Spagna e Irlanda, mentre i colleghi di Regno Unito e Turchia si sono collegati da remoto. Tra i partecipanti anche Douwe Bakker, in qualità di scientific advisor, ricercatore di rilievo internazionale noto per i suoi contributi scientifici nello studio della tubercolosi bovina e della paratubercolosi, che ha offerto un prezioso apporto al confronto scientifico.
Il consorzio ha riunito competenze di alto profilo a livello europeo: dalla Spagna hanno partecipato i ricercatori del centro di referenza europeo per la tubercolosi VISAVET e dell’Instituto de Salud Carlos III; per l’Italia erano presenti IZSLER, sede del Centro di Referenza Nazionale per la tubercolosi bovina, e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, che ospita il Centro di Referenza Nazionale sull’Igiene e le Tecnologie dell’Allevamento e delle Produzioni Bufaline (CRENBUF); dall’Irlanda ha contribuito il laboratorio di ricerca in diagnostica e immunologia della tubercolosi dell’University College Dublin; dal Regno Unito ha partecipato Animal and Plant Health Agency, impegnata nella gestione della tubercolosi bovina e centro di referenza WOAH.
La tubercolosi bovina rappresenta una sfida significativa per la salute animale e pubblica a livello globale, essendo anche una causa rilevante di tubercolosi zoonotica, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito. L’approccio “One Health” riconosce che l’eradicazione della tubercolosi negli animali ha un impatto diretto sulla riduzione della zoonosi nell’uomo.
In questo contesto, il progetto ImdiTBap si è posto l’obiettivo di migliorare le strategie diagnostiche, superando i limiti dei test tradizionali basati su tubercoline (derivati proteici purificati), attraverso l’impiego di antigeni definiti, piattaforme innovative e nuovi test sierologici. Questi strumenti sono stati validati su ruminanti domestici – bovini, caprini e bufali – in diversi contesti epidemiologici, valutando anche l’esposizione ambientale ai micobatteri non tubercolari e identificando le combinazioni ottimali di test per accelerare l’eradicazione della BTB.
Durante il meeting sono stati presentati i principali risultati dello studio, le metodologie adottate e le possibili applicazioni future, confermando la rilevanza internazionale della collaborazione tra i partner.
La partecipazione di team provenienti da diversi Paesi ha favorito uno scambio proficuo di esperienze scientifiche e metodologiche, contribuendo a rafforzare la rete europea di ricerca nel settore veterinario.
Con questo incontro conclusivo, IZSLER conferma il proprio impegno nella ricerca veterinaria di eccellenza e guarda con entusiasmo a future collaborazioni internazionali, nella convinzione che il lavoro condiviso continui a generare innovazione, conoscenza e benefici concreti per la salute animale e la sicurezza alimentare.
