
Il 28 maggio, presso l’Aula Gualandi, si è tenuto l’incontro di aggiornamento “Vaccini stabulogeni: attività delle Officine Farmaceutiche degli IIZZSS”, dedicato all’approfondimento delle più recenti attività e prospettive legate all’impiego dei vaccini stabulogeni in ambito veterinario.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra i professionisti degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali che, da anni, operano nel settore della produzione di prodotti biologici. In un contesto sanitario sempre più orientato alla strategia One Health, i vaccini stabulogeni assumono infatti un ruolo di crescente rilevanza quale strumento di prevenzione e di contenimento dell’utilizzo degli antibiotici, contribuendo concretamente al contrasto del fenomeno dell’antimicrobico-resistenza.
Il prof. Gaetano Donofrio, docente di Malattie Infettive presso il Dip. di Scienze Medico-Veterinarie dell’Università di Parma, ha aperto i lavori illustrando i principali meccanismi alla base dello sviluppo della risposta immunitaria conseguente all’intervento vaccinale. Nel corso del suo intervento è stato inoltre evidenziato il ruolo strategico della profilassi vaccinale nella prevenzione delle malattie infettive, sia in ambito veterinario sia umano, sottolineando come l’approccio preventivo rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci per la tutela della salute pubblica.
La giornata è quindi proseguita con una serie di relazioni tecniche dedicate ai diversi aspetti che caratterizzano il processo produttivo e regolatorio dei vaccini stabulogeni. Ampio spazio è stato riservato ai percorsi autorizzativi necessari per l’introduzione di nuove produzioni, con approfondimenti sulle procedure attualmente in uso e sulle prospettive di evoluzione normativa. Sono stati inoltre affrontati i temi inerenti ai controlli previsti durante le varie fasi della produzione, con particolare attenzione allo sviluppo e all’applicazione di metodiche in vitro innovative, finalizzate a ridurre progressivamente il ricorso al modello animale.
Sono seguite relazioni sul ruolo degli adiuvanti, considerati componenti fondamentali nella formulazione vaccinale per la loro capacità di modulare e potenziare la risposta immunitaria, ed alcune esperienze produttive specifiche legate ai settori della pescicoltura e dei ruminanti, ambiti nei quali i vaccini autogeni rappresentano strumenti sempre più importanti per la gestione sanitaria degli allevamenti.
L’incontro ha inoltre favorito un proficuo confronto tra le diverse Officine Farmaceutiche degli IIZZSS sulle prospettive future del settore, anche alla luce del nuovo Regolamento esecutivo europeo attualmente in fase di elaborazione. L’introduzione del nuovo quadro normativo potrebbe infatti comportare significativi cambiamenti nell’organizzazione delle attività produttive, orientando sempre più il sistema verso l’applicazione delle Buone Norme di Fabbricazione (GMP), con l’obiettivo di garantire standard qualitativi sempre più elevati.
Proprio in previsione di tali sviluppi normativi, il Ministero della Salute ha promosso il progetto istituzionale neoVAX, coordinato dall’IZS Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, finalizzato alla costruzione di un percorso condiviso di armonizzazione delle procedure, dei controlli di qualità e dei criteri di valutazione dell’impiego dei vaccini autogeni.
Nell’ambito del progetto, è stata colta l’occasione per organizzare la prima riunione in presenza del gruppo di lavoro. All’incontro hanno partecipato tutti gli Istituti coinvolti, coordinati dalla dott.ssa Maria Goria, dirigente biologa dell’IZS Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e responsabile scientifica del progetto. La riunione ha consentito di definire le principali linee operative dei diversi Work Package e delle attività previste, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la rete degli IIZZSS quale strumento di sanità pubblica per la gestione, il controllo e lo sviluppo dei vaccini stabulogeni.
Allegati: i docenti e partecipanti al corso
