ClassyFarm alla comunità scientifica internazionale: IZSLER e IZSM protagonisti al 14° World Buffalo Congress di Sorrento

Sorrento, 28 ottobre 2026 – IZSLER e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) hanno partecipato da protagonisti al 14th World Buffalo Congress, in programma a Sorrento dal 28 al 30 ottobre 2026, appuntamento che riunisce ricercatori, veterinari e operatori del settore bufalino da tutto il mondo.

La sessione dedicata all’antimicrobico-resistenza è stata presieduta dai Direttori Generali dei due Istituti, il dott. Giorgio Varisco per IZSLER e il dott. Pino Iovane per l’IZSM. Aprendo i lavori, il dott. Varisco ha richiamato l’approccio One Health, che lega salute animale, salute umana e ambiente, sottolineando come la riduzione dell’uso degli antimicrobici sia una responsabilità condivisa e, insieme, un fattore di competitività per le filiere.

Il dott. Iovane ha sottolineato in apertura l’importanza dell’allevamento bufalino per la Regione Campania, comparto di grande rilievo economico, sociale e identitario per il territorio, ribadendo l’impegno dell’IZSM a sostegno della sua sanità e qualità e la collaborazione con IZSLER e con l’intera rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.

Il Direttore Sanitario di IZSLER, dott. Loris Alborali, ha illustrato la strategia italiana di antimicrobial stewardship, presentando ClassyFarm come risultato della collaborazione tra Ministero della Salute, Regioni e rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali. Sviluppato da IZSLER per il Ministero e integrato nel Sistema Informativo Veterinario nazionale, ClassyFarm categorizza gli allevamenti in base al rischio, mettendo insieme consumo di antimicrobici, biosicurezza, benessere animale e dati sanitari e produttivi. Il consumo del farmaco, ricavato dalla Ricetta Elettronica Veterinaria obbligatoria dal 2019, viene espresso in un indicatore standardizzato (DDDAit) che consente il confronto tra allevamenti, specie e territori, con particolare attenzione agli antimicrobici di importanza critica per la salute umana.

Il dott. Luigi Bertocchi, già responsabile del Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale di IZSLER, ha approfondito il legame tra benessere animale, biosicurezza e sostenibilità. Il miglioramento delle condizioni di vita degli animali, ha sottolineato, è un presupposto essenziale per la sostenibilità sociale, ambientale ed economica degli allevamenti: benessere migliore e minore uso di antimicrobici si associano infatti a un minore impatto ambientale, misurato in termini di carbon footprint, e a una maggiore redditività. Il dott. Bertocchi ha inoltre ricordato che ClassyFarm è oggi utilizzato anche dal MASAF per i pagamenti della Politica Agricola Comune e dagli enti di certificazione per il Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale (SQNBA).

A completare la strategia di riduzione, il dott. Domenico Vecchio dell’IZSM di Portici ha presentato i risultati del progetto nazionale sull’appropriatezza diagnostica, finanziato dal Ministero della Salute e realizzato con la partecipazione di tutti gli Istituti Zooprofilattici italiani. Il progetto ha definito Percorsi Diagnostici Appropriati (PDA) condivisi, che per la bufala sono già disponibili per le sindromi enteriche, respiratorie e abortive. Grazie a un thesaurus comune dei sistemi di laboratorio, i referti diagnostici confluiscono in ClassyFarm come informazione uniforme su scala nazionale: una diagnosi corretta e tempestiva diventa così la base per scelte terapeutiche mirate e per la diagnosi precoce delle malattie infettive.

La dimensione internazionale della sessione è stata arricchita dalla relazione del prof. Muhammad Ijaz dell’University of Veterinary and Animal Sciences di Lahore (Pakistan), che ha presentato uno studio sulla mastite subclinica nella bufala condotto su 384 campioni di latte provenienti da cinque allevamenti. Oltre la metà dei campioni è risultata positiva, con Staphylococcus aureus come agente più frequente; la resistenza più elevata è stata osservata nei confronti dell’ossitetraciclina e circa il 14% degli isolati è risultato multiresistente. Particolarmente interessanti le prospettive di riposizionamento dei farmaci: l’associazione di alcuni antibiotici con molecole non antibiotiche, come antinfiammatori e N-acetilcisteina, ha mostrato effetti sinergici che potrebbero contribuire a contrastare la multiresistenza. Un contributo che conferma quanto l’antimicrobico-resistenza sia una sfida globale per l’allevamento bufalino.

Il dott. Sacchini dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM), Centro di Referenza Nazionale per le brucellosi, ha presentato i risultati di una sperimentazione sull’efficacia a lungo termine della vaccinazione RB51 nella bufala, condotta in collaborazione con università brasiliane. Bufale vaccinate da giovani secondo il protocollo autorizzato in Italia sono state sottoposte a infezione sperimentale in gravidanza, a distanza di quattro e cinque anni dalla vaccinazione: gli animali vaccinati sono risultati protetti dall’aborto e hanno eliminato Brucella in misura minima, mentre la maggior parte dei controlli non vaccinati ha abortito. Risultati che sostengono l’impiego dell’RB51 per accelerare l’eradicazione della brucellosi negli allevamenti bufalini e che confermano il ruolo della prevenzione vaccinale, accanto alla diagnostica, nel ridurre il ricorso agli antimicrobici.

La partecipazione al congresso conferma l’impegno di IZSLER e IZSM nel mettere la loro esperienza scientifica e operativa al servizio della sanità pubblica veterinaria, in Italia e nel confronto con la comunità internazionale.