Una sola salute: il ruolo degli Istituti Zooprofilattici e di IZSLER

Il 3 novembre si celebra la Giornata Internazionale One Health, occasione per ribadire un principio ormai consolidato dalla scienza: la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente costituisce un unico sistema, interdipendente e indivisibile. Circa il 60% delle malattie infettive emergenti ha origine animale, e molte delle sfide più rilevanti per la sanità pubblica – zoonosi, antimicrobico-resistenza, contaminanti negli alimenti, effetti dei cambiamenti climatici sulla diffusione dei vettori – nascono proprio all’intersezione tra questi tre ambiti.

Gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali: One Health per vocazione

In Italia l’approccio One Health dispone di una rete dedicata e radicata nel territorio: i dieci Istituti Zooprofilattici Sperimentali. Enti sanitari pubblici del Servizio Sanitario Nazionale e componenti del Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS), gli IZS integrano da decenni sanità animale, sicurezza alimentare, igiene degli allevamenti e ricerca scientifica. Ciò che oggi definiamo One Health è, per gli IZS, attività quotidiana: diagnosi, sorveglianza epidemiologica, controllo ufficiale degli alimenti e ricerca, a supporto tecnico-scientifico del Ministero della Salute, delle Regioni e dei Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie.

IZSLER: un presidio per la Lombardia e l’Emilia-Romagna

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna opera in uno dei territori zootecnici e agroalimentari più importanti d’Europa, dove la densità degli allevamenti, delle produzioni a denominazione d’origine e delle filiere di trasformazione richiede un presidio sanitario continuo e di eccellenza. Con la sede centrale di Brescia e la rete delle sedi territoriali, IZSLER garantisce:

  • Sorveglianza delle malattie animali e delle zoonosi, dall’influenza aviaria alla tubercolosi e alla brucellosi, con una diagnostica rapida capace di intercettare precocemente le emergenze.
  • Sicurezza alimentare lungo tutta la filiera, dal campo e dalla stalla fino alla tavola, attraverso analisi ufficiali su contaminanti chimici, residui e agenti patogeni.
  • Monitoraggio dell’ambiente e dei vettori, come la sorveglianza integrata del virus West Nile e delle arbovirosi, esempio concreto di come animali e insetti siano sentinelle per la salute umana.
  • Contrasto all’antimicrobico-resistenza, con il monitoraggio delle resistenze in ambito veterinario a supporto del Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico-Resistenza.
  • Ricerca e riferimento scientifico, con Centri di Referenza nazionali e internazionali, collaborazioni con università, organismi europei e organizzazioni internazionali, e un ruolo attivo nella formazione degli operatori della sanità pubblica.

Il valore di una rete pubblica

Le recenti emergenze sanitarie hanno dimostrato quanto sia strategico disporre di una rete pubblica di laboratori competenti, distribuiti sul territorio e pronti a intervenire. Durante la pandemia gli IZS – e IZSLER tra questi – hanno messo a disposizione competenze e capacità diagnostiche anche per la salute umana, a conferma che l’integrazione tra medicina umana e veterinaria non è un modello teorico, ma una risorsa operativa del Paese.

In questa giornata IZSLER rinnova il proprio impegno a rafforzare la collaborazione con le istituzioni sanitarie, ambientali e agricole, a investire in ricerca e innovazione diagnostica e a condividere dati e conoscenze, nella convinzione che proteggere la salute degli animali e dell’ambiente significhi proteggere la salute di tutti.

Una sola salute, una responsabilità comune.