
Le zecche, alla ricerca del fresco ospiti indesiderati
Durante la stagione calda si trascorre molto più tempo all’aperto ed il rischio di essere morsi da una zecca aumenta in modo significativo. Negli ultimi anni, i cambiamenti climatici e le trasformazioni socio-economiche hanno contribuito a profonde modificazioni ambientali, favorendo la proliferazione e la diffusione delle zecche anche ad altitudini prima impensabili (>1500 m). Questo ha portato ad un notevole incremento dei casi di morsi da zecca, come stiamo osservando sempre più frequentemente negli ultimi anni.
Le zecche sono parassiti esterni temporanei di molte specie animali e anche dell’uomo, il cui habitat è rappresentato da zone umide in aree erbose, boschi, parchi e giardini pubblici.
L’importanza sanitaria che le zecche rivestono deriva principalmente dalla loro capacità di trasmettere un’ampia varietà di microrganismi patogeni, sia per l’uomo che per gli animali, durante il pasto di sangue. Questi agenti patogeni sono responsabili di numerose malattie, infatti le zecche sono considerate, seconde solo alle zanzare, i principali vettori nella diffusione di malattie infettive a livello mondiale. Durante il morso le zecche possono trasmettere agenti patogeni responsabili di infezioni anche gravi, come la borreliosi, l’encefalite da zecca (TBE) e altre malattie.
La prevenzione è fondamentale per ridurre il rischio di morso da zecca. Quando si frequentano aree verdi, è importante adottare misure protettive, utilizzando repellenti specifici ed indossando abiti chiari a maniche lunghe e pantaloni lunghi. Al rientro, è buona norma ispezionare attentamente il corpo e, in caso di presenza di zecche, rimuoverle tempestivamente con una pinzetta, evitando rimedi inefficaci o dannosi come olio, alcol o aghi roventi. È inoltre importante monitorare il sito del morso: se compaiono sintomi come febbre o arrossamento, rivolgersi prontamente al medico.
In Lombardia dal 2024 è attivo un Piano Regionale di Monitoraggio e Controllo delle Malattie Trasmesse dalle Zecche che promuove un approccio integrato tra medicina umana e veterinaria (https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/istituzione/Giunta/sedute-delibere-giunta-regionale/DettaglioDelibere/delibera-2365-legislatura-12). Il piano prevede la creazione di un percorso diagnostico-terapeutico per l’identificazione degli agenti patogeni presenti nelle zecche rimosse dai pazienti, al fine di coadiuvare il personale medico nell’approccio terapeutico e di creare mappe di rischio sulla presenza del vettore infetto. Le zecche vengono identificate e analizzate presso i laboratori della sede di Pavia dell’IZSLER, Centro Regionale Zoonosi e Malattie trasmesse da Artropodi, e i risultati vengono comunicati agli organi sanitari competenti.