Febbre Emorragica di Congo-Crimea, una informativa

A seguito della recente scoperta di alcuni casi in Spagna pubblichiamo una breve informativa.

La Febbre Emorragica di Congo-Crimea (CCHF) è sostenuta da un virus della famiglia  Bunyaviridae. E’ una malattia molto grave nell’uomo, altamente letale. Si trasmette per contatto diretto e tramite la puntura di zecche, specialmente del genere Hyalomma. L’infezione è storicamente presente in Africa, Asia e Medio Oriente. Da qualche anno è presente nella penisola balcanica. In Europa Occidentale, nella penisola iberica, erano state trovate delle zecche infette, ma solo molto recentemente, in Spagna, sono stati registrati casi umani autoctoni. Il virus può infettare anche diverse specie animali il cui ruolo epidemiologico non è sempre ben conosciuto (struzzi, lepri, alcuni insettivori asiatici, pipistrelli, carnivori selvatici e forse roditori). Negli animali domestici (ruminanti ed equidi) l’infezione è generalmente asintomatica o subclinica. E’ possibile il trasporto di stadi giovanili di zecche infette con gli uccelli migratori. In Italia le zecche del genere Hyalomma sono diffuse nell’aree più calde ed aride del meridione e del centro; sono comunque stati trovati alcuni esemplari sull’Appennino Tosco-Romagnolo.

Ulteriore materiale è disponibile sul sito del European Centre for Disease Prevention and Control:
http://ecdc.europa.eu/en/healthtopics/emerging_and_vector-borne_diseases/tick_borne_diseases/crimean_congo/pages/index.aspx